Il piccolo grande progetto
Piccola Radio nasce per creare uno spazio libero, accessibile e condiviso dove le persone che spesso non trovano ascolto possano raccontarsi, confrontarsi e partecipare attivamente alla vita culturale e sociale della città.
Il progetto mette a disposizione strumenti radiofonici, competenze e occasioni di incontro per costruire una comunicazione dal basso, aperta e partecipata. Attraverso la radio, le persone possono raccontare le proprie storie, condividere esperienze, diffondere idee, parlare delle comunità di cui fanno parte e creare nuove connessioni tra culture diverse.
Piccola Radio è una web radio, ma soprattutto è un luogo di relazione: uno spazio dove la comunicazione diventa uno strumento di inclusione, apprendimento reciproco e partecipazione collettiva.

Le origini del progetto
Molte delle persone coinvolte nel progetto hanno già partecipato a esperienze come “Guide Invisibili” e “Radio Ghetto – Voci Libere”, percorsi che hanno permesso a migranti, attivisti, operatori sociali e cittadini di sperimentare forme di narrazione autonoma e condivisa.
Dopo il lockdown, nel 2022, durante il “No Border Fest”, nasce l’idea di costruire una radio autogestita capace di dare continuità a queste esperienze. Da quel momento il progetto cresce grazie al contributo di volontari, professionisti del settore radiofonico, educatori, musicisti, attivisti e persone provenienti da comunità differenti.
Oggi Piccola Radio entra nel secondo anno di attività sostenuto dalla Chiesa Battista Garbatella attraverso i fondi 8×1000, un supporto che permette di consolidare il lavoro svolto e ampliare le attività sul territorio.

Una radio che vive nei quartieri
Piccola Radio lavora direttamente nei luoghi attraversati ogni giorno da persone, culture e lingue diverse.
Tra le attività principali ci sono le dirette e le interviste realizzate all’interno del Mercato Esquilino, in collaborazione con il Polo Civico Esquilino. Il mercato diventa così uno studio radiofonico aperto: uno spazio vivo dove raccogliere racconti, voci, musiche, esperienze di migrazione, storie di lavoro e quotidianità provenienti da tutto il mondo.
Attraverso queste attività la radio costruisce relazioni con abitanti, commercianti, associazioni, artisti e realtà sociali del territorio, trasformando l’ascolto in uno strumento di incontro e partecipazione.

Formazione e condivisione delle competenze
Uno degli obiettivi principali del progetto è la formazione.
Piccola Radio organizza laboratori e percorsi pratici dedicati ai mestieri della radio e della comunicazione: conduzione radiofonica, regia, registrazione audio, podcast, interviste, montaggio, uso delle attrezzature, storytelling e comunicazione digitale.
Le attività sono aperte e collaborative. Chi partecipa può sperimentare diversi ruoli, imparare attraverso l’esperienza diretta e contribuire alla costruzione dei contenuti della radio.
La formazione non è pensata come un percorso verticale, ma come uno scambio continuo di competenze, idee ed esperienze. Ogni persona coinvolta porta il proprio punto di vista, la propria lingua, la propria cultura e il proprio modo di raccontare il mondo.

Eventi, dirette e incontri
Piccola Radio partecipa e realizza eventi culturali, sociali e artistici in diversi contesti cittadini.
La radio è presente in festival, iniziative pubbliche, incontri interculturali, concerti, mercati e attività di quartiere, portando microfoni e registratori fuori dagli spazi tradizionali per creare momenti di ascolto e dialogo aperti a tutti.
Nel corso delle attività vengono realizzate dirette radiofoniche, interviste, podcast e collegamenti con ospiti, artisti, attivisti e persone che vivono in diverse parti del mondo.

Raccontare il mondo da prospettive diverse
Piccola Radio vuole costruire narrazioni nuove, capaci di valorizzare esperienze spesso poco rappresentate nei media tradizionali.
Le trasmissioni affrontano temi legati alle migrazioni, alla solidarietà, alla sostenibilità, all’ecologia, alle economie comunitarie, ai diritti, alla cooperazione e alle pratiche di convivenza.
Attraverso storie personali, musica, testimonianze e conversazioni, la radio crea connessioni tra territori, culture e comunità differenti, promuovendo un’idea di comunicazione inclusiva, partecipata e accessibile.
