Anponkwali

“Richiamo all’ordine per i bambini”.

La parola-altolà usata dai genitori che fa scattare un interruttore immediato nella testa dei figli, interrompendo capricci o esagerazioni in un secondo.

  • Lingua: in lingua Nyabwa Costa d’Avorio
  • La voce di: Shella Trayo

Ci sono parole che racchiudono un intero codice di comunicazione familiare, un vero e proprio “superpotere” in mano ai genitori. Sheila viene dalla Costa d’Avorio e ci porta una parola segreta che ogni figlio impara a riconoscere fin da piccolo: Anponkwali (che nella formula originale sentiamo risuonare come Kpon kpadia).

Non esiste un termine corrispondente in italiano. Non è un lungo rimprovero e non è una spiegazione: è quel suono preciso che, appena pronunciato da una mamma o da un papà, fa scattare un interruttore immediato nella testa dei bambini. Quando un genitore dice Anponkwali, i figli capiscono tutto in un secondo: avvertono che si è superato il limite, che l’atmosfera si è fatta seria e che è il momento di fermarsi. Un’unica parola capace di stabilire un’intesa istantanea, senza bisogno di aggiungere altro.