Onyimo-o e Chu

“Buongiorno” e “Vieni”

Due espressioni quotidiane fulminee che azzerano le distanze sociali, nate per invitare l’altro ad avvicinarsi e ad ascoltare. 

  • Lingua: Yala (Ogoja, Nigeria)
  • La voce di: Juliana Ejaro

Ci sono lingue fatte di suoni brevissimi, che arrivano dritti al punto senza bisogno di troppi giri. Juliana viene anche lei da Ogoja, in Nigeria, ma parla una lingua diversa da quella di Goodluck: lo Yala.

Nel suo audio ci regala due espressioni quotidiane ma piene di significato. La prima è il buongiorno, che a Ogoja si dice Onyimo-o. La seconda è un invito immediato, una sola sillaba che racchiude un movimento verso l’altro: Chu, che significa semplicemente “Vieni”. Condividere queste parole nel parco è un modo per Juliana di accorciare lo spazio tra chi cammina e la sua storia, dicendo a tutti, semplicemente: Buongiorno, vieni qui vicino ad ascoltare.

La lingua Yala

La lingua di Juliana si chiama Yala ed è parlata nella stessa identica regione di Goodluck (Ogoja). Questa è la dimostrazione vivente di quanto sia pazzesca la varietà della Nigeria: nello stesso territorio, due persone possono parlare lingue totalmente differenti! Lo Yala ha una particolarità: usa un sistema di toni molto marcato. Una parola corta come Chu (“vieni”) ha bisogno della giusta intonazione per essere capita al volo. È una lingua nata per l’incontro e per la vita di tutti i giorni.