Málɔ́málám
“Festa dell’accoglienza”.
Un benvenuto profondo che cancella la distanza dello straniero, significando letteralmente: “Siamo immensamente felici che tu sia qui con noi”.
- Lingua: Bassa (Camerun)
- La voce di: Martine Bikai
In italiano diciamo “Benvenuto”, una parola semplice per accogliere chi arriva. Ma in Camerun, nella lingua materna di Martine, questo concetto si espande e diventa una vera e propria dichiarazione d’affetto: Málɔ́málám.
Martine ci spiega che non si tratta di un semplice saluto formale. Quando dici Málɔ́málám a qualcuno che entra in casa tua o che incrocia il tuo cammino, gli stai dicendo: “Siamo felici che tu sia qui con noi”. È una parola che cancella all’istante la distanza dello straniero e lo fa sentire parte della comunità, desiderato e al sicuro.
Portare questa parola al Parco delle Valli è il modo in cui Martine accoglie chiunque passi davanti a questa installazione.
Lingua Bassa
Il Bassa è una lingua che appartiene alla grande famiglia delle lingue bantu (la stessa famiglia di cui fanno parte lo swahili o lo zulu). In Camerun è parlata da centinaia di migliaia di persone, concentrate soprattutto nelle regioni del Centro, del Litorale e del Sud (in città e territori storici come Edéa, Eseka e le aree intorno a Douala e Yaoundé).
Come molte lingue della regione, il Bassa è fortemente legato alla vita di comunità e ha una ricca tradizione orale. Questo significa che le parole spesso non servono solo a indicare un oggetto o un’azione, ma a definire lo stato d’animo e la relazione tra le persone che stanno parlando.
