Un Proverbio in Lingala

“Muana oyo ayoka ka ba boti n’a yé , azali muana oyo ako zala béni en plus na vie molayi , ko simba eloko oyo ezali y’a yo té oko risqué ko koufa avant age.”

“Un bambino che ascolta i suoi genitori è un bambino benedetto, fortunato e destinato a una lunga vita. Non prendere qualcosa che non ti appartiene, se vuoi avere una vita lunga.”

  • Lingua: Lingala (Repubblica del Congo)
  • La voce di: Douceur Nsamina

Un antico insegnamento che lega il destino di una persona a due regole d’oro: l’ascolto riconoscente dei propri genitori e l’onestà assoluta di non appropriarsi mai di ciò che è degli altri.

Douceur, una ragazza congo-francese, sceglie di condividere un proverbio nella sua lingua nazionale, il Lingala. Non si tratta di un semplice modo di dire, ma di una vera e propria bussola morale che viene tramandata di generazione in generazione.

Il detto ci ricorda che la fortuna e la longevità non sono frutti del caso, ma la conseguenza diretta delle nostre azioni e del rispetto che portiamo verso chi ci ha messo al mondo e verso la comunità. Chi ascolta i consigli degli anziani e cammina a testa alta senza mai rubare o pretendere ciò che non gli appartiene, attira su di sé benedizioni e si assicura una vita lunga e serena. Al contrario, l’avidità e la scorrettezza accorciano la strada.

Il Lingala e la forza dei proverbi africani

Il Lingala è una delle lingue più dinamiche e musicali dell’Africa centrale. Parlata da milioni di persone tra la Repubblica del Congo e la Repubblica Democratica del Congo, è diventata famosissima in tutto il continente anche grazie alla musica (come la rumba congolese).

Nelle culture in cui la tradizione orale è prevalente, i proverbi non sono vecchi detti polverosi, ma costituiscono un vero e proprio codice giuridico e d’onore. Sostituiscono le leggi scritte per insegnare ai più giovani i valori dell’integrità, della solidarietà e del rispetto reciproco. Ascoltare un proverbio in Lingala significa entrare in contatto con una filosofia millenaria che mette l’equilibrio della comunità e l’onestà personale sopra ogni cosa.